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 4 maggio, Corso di aggiornamento ADR a Roma: “La dimensione europea dell'educazione”


Si è tenuto a Roma il nuovo corso di aggiornamento indetto dall’Associazione dei Docenti di Religione ADR in collaborazione con lo Snadir che ha coinvolto oltre 100 insegnanti di religione cattolica sul tema “La dimensione europea dell’educazione”.

I lavori del convegno, che si è svolto presso la Sala Convegni dell’Hotel Massimo D’Azeglio di Roma, sono stati aperti da Marisa Scivoletto, Direttore dei Corsi ADR, che ci ha ricordato cosa vuol dire essere “insegnanti europei” e hanno visto i saluti del Prof. Claudio Guidobaldi, responsabile regionale dello Snadir Lazio.

Relatori del convegno sono stati il Prof. Pippo di Vita, esperto in politiche comunitarie, componente del Team Europe della Commissione europea e componente del direttivo del movimento federalista europeo di Perugia, che ha parlato della dimensione europea dell’istruzione sottolineando l’importanza di promuovere i principi di equità, coesione sociale e cittadinanza attiva attraverso la scuola; il Dott. Pierpaolo Tona, Project Manager presso INEA (Agenzia Esecutiva per l’Innovazione e i Trasporti), che ha esposto i fondamenti, i principi e le conoscenze fondamentali per favorire un senso di appartenenza consapevole all’Unione Europea, attingendo anche alla sua esperienza personale nell’ambito delle istituzioni europee a Bruxelles; e il Prof. Orazio Ruscica, Segretario nazionale dello Snadir, Componente del Consiglio di amministrazione dell’Eftre e Presidente dell’ADR, che ha proposto una riconsiderazione delle le politiche nazionali e una rimodulazione dei metodi della cooperazione a livello comunitario, facendo leva su un approccio innovativo all’analisi dei bisogni di istruzione e formazione che tenga conto del dialogo istituzionalizzato fra tutti gli attori, in particolare istituti scolastici, datori di lavoro, lavoratori dipendenti e sindacati.

L'incontro ha dato la possibilità ai presenti di interrogarsi sui cambiamenti messi in atto dall’Europa nel campo dell’istruzione e sulle nuove prospettive che si aprono quando si parla di elaborare un progetto di scuola connotato da valori civili ed europei, non solo per garantire il diffondersi dei valori democratici fondamentali ma anche per promuovere la coesione sociale in un momento di crescente eterogeneità sociale e culturale.

 

Professione i.r., 4 maggio 2017, h. 13.00