Ignora collegamenti di navigazione

SNADIR replica a Radio24: basta bufale!

 
 
La riflessione proposta dal conduttore radiofonico Gianluca Nicoletti durante la puntata di oggi (2 novembre 2017) del programma Melog - Il piacere del dubbio in onda su Radio 24, dal titolo “Non c’è più religione?” ricopre di una veste laica un’idea assolutista e faziosa nei confronti di un pensiero di ampie vedute come quello cattolico.
 
Secondo il giornalista, le fedi e le ideologie appassionerebbero sempre meno la “generazione della rete”, ragione per cui non avrebbe alcun senso bandire un nuovo concorso destinato agli insegnanti di religione, considerato anche il costo cospicuo che tale categoria di docenti rappresenta per le casse dello Stato. Nicoletti continua la trasmissione con un’ampia critica nei riguardi dell’iter di selezione del professore di religione definendolo addirittura un orpello  fascista. E finisce lanciando un sondaggio agli ascoltatori proponendo tra le ipotesi alternative all’ora di regione tout court, l’educazione al pensiero scientifico, l’educazione alla salute e alla prevenzione e la gestione della cultura digitale (tutte attività che la legge 107/2015 assegna ai docenti di potenziamento).
 
In risposta alle pesanti dichiarazioni di Nicoletti, riteniamo più che opportuno precisare ancora una volta la posizione dello Snadir sul tema e correggere qualche ingenuità emersa durante la puntata dovuta al mancato approfondimento di alcuni aspetti.
 
Iniziamo col sottolineare un errore grossolano da parte del conduttore: Nicoletti pensa che ai 25.000 docenti di religione il Miur ne aggiungerà altri 4.000 attraverso il nuovo bando di concorso, da qui la critica sui costi addossati allo Stato. Invece,  la verità è che tra i 25.000 si contano gli idr di ruolo e quelli non di ruolo. Il Miur bandendo il concorso farà in modo che, nel rispetto della legge 186/2003, i docenti non di ruolo possano passare a tempo indeterminato. Quindi nessun nuovo Idr, ma soltanto la possibilità di avere il contratto a tempo indeterminato per 4.600 precari che già insegnano religione.
 
Continuiamo col dire che i fondamenti culturali dell’Irc vengono riconosciuti dallo stato in occasione del Concordato del 1984, che li lega soprattutto al patrimonio storico del popolo italiano che ha ormai preso le distanze da ogni possibile richiamo alla cultura fascista.
Nel quadro di questo accordo è sicuramente da collocare la rilevanza scientifica dell’IRC, atteso che lo statuto di scienza è da ritenere condizione necessaria per poter acconsentire all’introduzione di contenuti di natura religiosa nei curricoli scolastici.
 
Ne consegue che il sapere religioso deve trovare spazio nella scuola non per una mera concessione di privilegio, ma per un riconoscimento oggettivo da parte dello Stato, che considera l’IRC portatore di grande forza educativa, nonché di contenuti culturali e formativi della persona, pur se confessionali nell’oggetto.
 
L’Irc, in questo senso, è una disciplina che si inserisce nel quadro delle finalità della scuola ed è regolamentata insieme da Stato e Chiesa perché lo Stato non ha una competenza in campo religioso e, se vuole promuovere un insegnamento di carattere religioso, deve rivolgersi a chi è effettivamente competente in quel campo.
 
In ultimo, in relazione alla dichiarazione di Nicoletti riguardo la scarsa affezione alla religione da parte dei ragazzi, ricordiamo che ad oggi ancora quasi il 90% degli studenti sceglie l’ora di  insegnamento della religione cattolica. E questa è la  conferma che i giovani, anche se ritengono poco importante la scelta di fede, riconoscono comunque il valore dell’insegnamento che offre loro contenuti e strumenti per riflettere sulla complessità dell’esistenza umana nel confronto aperto fra cristianesimo e altri orizzonti di senso.
 
Con questa risposta, lo Snadir vuole rendersi disponibile a un confronto leale con il conduttore Nicoletti sui temi trattati, nella speranza che il futuro il dibattito sull’ora di religione eviti ogni genere di polemica sterile e fine a se stessa e si imperni su argomentazioni solide, comprovate e soprattutto costruttive.
 
Orazio Ruscica
Segretario Nazionale Snadir
 
 

 

 

Snadir - Professione i.r. - 2 novembre 2017, h.18.40