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Quel preoccupante clima di intolleranza verso gli insegnanti

 

La Cassazione, con ordinanza 9059 depositata il 12 aprile 2018, si è pronunciata su un caso risalente all’a.s. 1993/94, in cui un’insegnante  di scuola elementare era stata ingiustamente e violentemente contestata da alcuni genitori, e da uno in particolare accusata di comportamenti particolarmente gravi nei confronti dei bambini al punto da essere addirittura sottoposta a valutazione psichiatrica medico-legale e a procedimento penale, fino ad essere stata sospesa dal servizio e trasferita in un’altra sede.
 
La Cassazione ha accolto le ragioni della docente, in quanto la condotta del genitore si è diacronicamente dipanata attraverso una serie di atti e comportamenti diretti a ledere «l’onore, il prestigio e la stessa dignità dell’insegnante». Il messaggio è chiaro: se il genitore critica i metodi educativi e offende la reputazione dell’insegnante, sarà tenuto a risarcirlo. 
 
Le accuse sono state dissolte per insussistenza dei fatti, e la Cassazione ha esortato i giudici a non ignorare «il preoccupante clima di intolleranza e violenza, non soltanto verbale, nel quale vivono oggi coloro cui è demandato il processo educativo e formativo delle giovani e delle giovanissime generazioni».
 
 
 

Snadir - Professione i.r. - 13 apriel 2'018, h.16,09