Oggi più che mai, sentiamo la necessità di onorare il lavoro e i lavoratori, e celebrare con sentimenti sempre più nobili questa festa.
L’avvento del Covid 19 ha cancellato e riscritto i nostri diritti e i nostri doveri, le nostre consuetudini, il nostro modo di abitare il mondo. Ma oggi più che mai, sentiamo la necessità di onorare il lavoro e i lavoratori, e celebrare con sentimenti sempre più nobili questa festa.
In questo presente frantumato e senza facoltà di progetto, si ricorda questa data come un simbolo dell’impegno e della responsabilità a cui tutte le lavoratrici e i lavoratori della scuola sono stati chiamati in questo momento di emergenza.
Auguri, quindi, a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che in questi giorni si sono trovati a dover reinventare nuove forme di collaborazione e nuovi modi di fare e diffondere cultura. Auguri a tutte le donne e gli uomini che si impegnano ogni giorno a costruire una società in cui il lavoro non crea distinzioni, ma mappe personali che uniscono e valorizzano. Auguri a chi prova a immaginare meccanismi di resistenza collettivi, orizzontali e dal basso. A chi combatte il precariato e rivendica correzioni strutturali del nostro sistema economico e sociale. A chi ha fiducia nella qualità dello sforzo umano. A chi non si accontenta.A chi lotta ogni giorno per un mondo giusto, equo e sostenibile, in cui lavoro e dignità siano un binomio inscindibile e un bene imprescindibile.
A tutti voi, buon Primo Maggio.
Orazio Ruscica
Segretario Nazionale Snadir
Snadir – Professione i.r. – 30 aprile 2020