Ancora una volta la giustizia dà ragione ai docenti di religione precari

Ruscica (Snadir): “Servono stabilizzazioni effettive e un incremento strutturale dei posti di ruolo”

La Corte d’Appello di Lecce ha riformato la sentenza del Tribunale di Brindisi – inizialmente sfavorevole ai docenti di religione – confermando l’orientamento ormai consolidato in materia di reiterazione abusiva dei contratti a tempo determinato.

Ai docenti di religione ricorrenti è stato riconosciuto il diritto al risarcimento del danno, per un importo complessivo superiore a 180.000 euro, pari a circa 32.000 euro per ciascun docente.

«Queste decisioni confermano, ancora una volta, la nostra linea di azione a tutela dei docenti di religione precari – sottolinea Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente nazionale FGU – e ribadiscono la serietà e la coerenza del lavoro sindacale che stiamo portando avanti da anni».

Ruscica prosegue: «Accogliamo con grande soddisfazione il fatto che i giudici abbiano fatto propri gli orientamenti della giurisprudenza europea e nazionale, riconoscendo l’urgenza di un intervento strutturale per mettere fine all’abuso dei contratti a tempo determinato. L’obiettivo è tracciato con chiarezza: immissioni in ruolo annuali e incremento dei posti di ruolo fino al 95%. È questa l’unica via per superare definitivamente il ricorso illegittimo ai rapporti a termine».

 

Snadir – Professione i.r. – 26 marzo 2026