Due procedimenti disciplinari avviati contro docenti di religione cattolica sono stati archiviati in Emilia-Romagna e Puglia, con esito favorevole per gli insegnanti.
“È un risultato che riconosce la correttezza del loro operato professionale e conferma, al contempo, l’efficacia dell’azione sindacale svolta dalla Fgu/Snadir, il cui contributo è stato determinante nel far emergere con chiarezza i fatti e nel tutelare i diritti dei professionisti interessati”, afferma il professore Orazio Ruscica, segretario nazionale di Snadir e presidente della Federazione Gilda-Unams (FGU).
In entrambe le vicende, Fgu/Snadir ha garantito un supporto costante e qualificato, intervenendo con competenza sia sul piano sindacale sia su quello legale. Le argomentazioni difensive hanno evidenziato quanto fosse priva di fondamento l’iniziativa disciplinare contro i due docenti, contribuendo in maniera determinante all’esito favorevole dei procedimenti. L’archiviazione è un importante risultato che ribadisce il valore della tutela collettiva e della difesa dei docenti.
Fgu/Snadir rinnova il suo ruolo di fermo presidio anche nel delicato ambito della tutela dall’esercizio improprio del potere disciplinare da parte dei dirigenti scolastici, promuovendo un clima di rigoroso rispetto delle garanzie previste per il personale scolastico all’interno delle istituzioni scolastiche.
“L’azione del nostro sindacato è articolata e trasversale – dice il segretario Ruscica – Non solo sostegno al personale precario e assistenza quotidiana nella gestione delle problematiche di natura contrattuale ma anche un’attenta e incisiva attività di tutela legale, a garanzia dei diritti e della dignità professionale degli insegnanti di religione. In questo quadro, un ruolo importante è svolto anche dal lavoro delle strutture territoriali e dal supporto del pool legale del sindacato, che affiancano i docenti nelle situazioni più delicate”.
Fgu/Snadir ribadisce la propria disponibilità ad affiancare tutti i docenti che dovessero trovarsi in situazioni analoghe, confermandosi punto di riferimento autorevole e affidabile nella difesa della categoria e invitando gli insegnanti di religione a rivolgersi alle proprie strutture territoriali ogni qualvolta ritengano compromessi i loro diritti o la loro dignità professionale.
