Fgu/Snadir al MIM: contratti via PEC, nota operativa per le scuole, tutela economica per i neoassunti e utilizzo totale dei posti
Si è da poco concluso, presso il MIM, l’incontro con la Fgu/Snadir e le altre organizzazioni sindacali rappresentative per le assunzioni degli insegnanti, compresi gli insegnanti di religione.
Il numero dei posti vacanti e disponibili rilevato con riferimento all’anno scolastico 2026/2027 e indicato nel decreto, è di 2.628 per i due concorsi ordinari e per le due procedure straordinarie, relative a infanzia/primaria e secondaria di primo e secondo grado.
Al 1° settembre 2026, a seguito della restituzione numerica dei posti alle procedure concorsuali ordinarie, ne saranno assegnati 1.972 ai concorsi ordinari e 656 alle procedure straordinarie, per un totale di 2.628 posti.
Altri 114 destinati ai concorsi ordinari, oltre agli eventuali posti non utilizzati nel corrente anno scolastico, saranno assegnati a decorrere dal 1° settembre 2027.
“La Fgu/Snadir – afferma Orazio Ruscica, Segretario nazionale dello Snadir e Presidente nazionale FGU – ha chiesto il miglioramento e la digitalizzazione dell’iter di trasmissione dei contratti a tempo indeterminato alle Ragionerie Territoriali dello Stato, al fine di garantire la tempestiva liquidazione degli stipendi, nonché la predisposizione di una breve nota operativa rivolta alle istituzioni scolastiche per prevenire e superare eventuali criticità applicative”.
La Fgu/Snadir ha anche insistito affinché venga data attuazione a quanto previsto dai bandi n.103 e n. 104 del 29 maggio 2024, che richiamano l’applicazione dell’art.1 ter della legge 3 febbraio 2006 n.27, conversione decreto-legge 5/12/2005, n.250.
La norma prevede l’inquadramento economico dei docenti di religione neoimmessi in ruolo mediante il riconoscimento di un assegno ad personam, corrispondente alla differenza tra il trattamento economico in godimento e quello spettante in base al nuovo inquadramento.
Questo riferimento normativo dovrà essere riportato nel modello di contratto a tempo indeterminato che sarà stipulato con l’Amministrazione scolastica nel momento dell’immissione in ruolo, a garanzia e tutela delle posizioni retributive già maturate dai neoimmessi in ruolo.
“La nostra sigla sindacale – sottolinea il professore Ruscica – ha infine evidenziato la necessità di utilizzare tutti i posti assegnati ad ogni Regione procedendo, qualora una diocesi abbia esaurito la graduatoria dei vincitori del concorso ordinario, a una ulteriore assegnazione nella stessa mediante lo scorrimento delle graduatorie della procedura straordinaria; in tal modo si eviterà di perdere posti già autorizzati dal Mef”.
Entro il mese di luglio 2026, gli Ordinari diocesani confermeranno agli Uffici scolastici regionali la sussistenza del requisito dell’idoneità all’insegnamento per i candidati collocati in posizione utile per l’immissione in ruolo, individuati dal Direttore regionale dell’Ufficio scolastico competente, il quale provvederà alla sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato secondo le modalità che saranno specificate.
È stato inoltre chiarito che i docenti di religione che accettano la sede scolastica assegnata al momento dell’immissione in ruolo possono, nello stesso anno scolastico, partecipare anche alle procedure per ottenere incarichi a tempo determinato o supplenze annuali.
“Il secondo traguardo è davvero vicino – conclude Ruscica – Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e della concreta prospettiva di 2.628 immissioni in ruolo dal 1° settembre 2026, che si aggiungono alle 6.022 dello scorso anno assegnate interamente alle procedure straordinarie, per un totale nel biennio di 8.650 docenti a tempo indeterminato”.
Infine, riguardo ai neoimmessi in ruolo al 1° settembre 2025, che hanno superato l’anno di prova e di formazione, la Fgu/Snadir ha chiesto l’avvio per tempo, sul SIDI, delle attività legate alle ricostruzioni di carriera.
È stato inoltre richiesto che l’accettazione della nomina in ruolo in qualità di docente di religione non comporti, per gli interessati, al superamento dell’anno di prova la cancellazione dalle graduatorie per le immissioni in ruolo relative agli insegnamenti su posto comune e/o di sostegno.
