Nel pomeriggio si è svolta la riunione al Ministero dell’istruzione e del merito con le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola. Il Ministero ha illustrato il contenuto del nuovo decreto interministeriale di attuazione della Carta del Docente, che recepisce le novità introdotte dal decreto-legge n. 127/2025.
Di seguito i punti essenziali di interesse per tutto il personale docente destinatario del beneficio.
- Platea dei beneficiari
Il nuovo decreto interministeriale estende in modo strutturale il diritto alla Carta del Docente a una platea più ampia rispetto al passato. In particolare, risultano ora beneficiari:
- docenti di ruolo;
- docenti con contratto di supplenza/incarico annuale su posto vacante e disponibile (31 agosto);
- docenti con supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
- personale educativo.
- Importo della Carta e principio di biennalità
L’importo nominale della Carta del Docente è fissato in 383 euro annui per ciascun avente diritto. Il decreto conferma il principio, già noto, della biennalità di utilizzo:
- le somme assegnate per l’a.s. 2025/2026 possono essere spese nell’anno di erogazione (2025/2026) e nell’anno scolastico successivo 2026/2027;
- le somme non utilizzate nell’a.s. 2024/2025 restano disponibili nell’a.s. 2025/2026, nel rispetto del biennio di riferimento (scadenza al 31 agosto 2026).
- Utilizzo della Carta: beni e servizi acquistabili
L’articolo 3 del decreto conferma le categorie di beni e servizi acquistabili con la Carta del Docente:
- libri e pubblicazioni;
- iscrizione a corsi di formazione e aggiornamento;
- iniziative culturali (musei, mostre, ecc).
A queste si aggiungono due importanti novità:
- servizi di trasporto di persone (titoli di viaggio). La Carta potrà essere utilizzata per acquistare abbonamenti e biglietti presso esercenti autorizzati. L’utilizzo è inquadrato come misura di welfare connessa all’esercizio della funzione docente (es. spostamenti per recarsi a scuola, attività didattiche, iniziative culturali).
- Strumenti musicali.
- Hardware e software: regola del “primo anno” e cadenza quadriennale
Il decreto riporta quanto previsto dal decreto legge n. 127/2025 in tema di acquisto di hardware e di software. Nell’a.s. 2025/2026, la Carta può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software: “esclusivamente in occasione della prima erogazione” (entro il 31 agosto 2026) e, successivamente, “con cadenza quadriennale”.
- Sentenze e arretrati: esecuzione e utilizzo delle somme
Per le somme erogate in esecuzione di sentenze, il decreto riconosce la possibilità di utilizzo nell’anno scolastico di riferimento e in quello successivo (entro 31 agosto 2027), analogamente a quanto avviene per le erogazioni ordinarie.
Invece a seguito di esecuzione di sentenze l’acquisto di hardware e software è vincolato all’all’a.s. 2025/2026 (cioè entro il 31 agosto 2026).
- Chiusura temporanea e riapertura della piattaforma
Per consentire l’adeguamento tecnico alle nuove disposizioni, è prevista una breve chiusura della piattaforma Carta del Docente e la riapertura a partire dal 9 marzo 2026, con l’abilitazione alle nuove funzioni (estensione platea beneficiari, nuovi beni/servizi acquistabili, gestione delle somme derivate da sentenze, ecc.).
Le somme relative all’a.s. 2024/2025 non spese risulteranno nuovamente visibili e cumulabili – nel rispetto della biennalità – con quelle dell’a.s. 2025/2026, per i docenti che ne hanno diritto, cioè scadenza 31 agosto 2026.
Secondo il coordinatore nazionale della FGU, Vito Carlo Castellana, “il bonus Carta del Docente è nato con molti limiti e peggiora ulteriormente con la riduzione dell’importo a 383 euro. Sarebbe stato più utile destinare fin dall’inizio quelle risorse al contratto, rendendole pensionabili e agganciate agli aumenti contrattuali. La richiesta che ribadiamo da sempre è di rendere fiscalmente deducibili tutte le spese di formazione, aggiornamento, acquisto di libri e strumenti per la didattica, superando così piattaforme complesse e tempi di attesa che, negli anni, hanno finito per penalizzare il personale docente”.
Sulla stessa linea anche il segretario nazionale dello Snadir e Presidente nazionale Fgu, Orazio Ruscica: Contestiamo con forza la riduzione a 383 euro. Dopo 10 anni dall’istituzione della Carta sarebbe stato necessario incrementare il fondo adeguandolo almeno all’inflazione”. Il professore Ruscica, comunque, sottolinea tuttavia il risultato ottenuto sul fronte dell’estensione della platea dei beneficiari: “Anche questa è una nostra conquista, grazie al nostro lavoro, continuo e incessante. Adesso tutti i docenti – compresi gli insegnanti di religione a tempo determinato – hanno finalmente ottenuto il bonus”
