Carta del Docente: inaccettabili ritardi, si trovi soluzione per usare immediatamente i residui

La formazione dei docenti non può essere penalizzata da scelte amministrative e decurtazioni economiche
 
Lo SNADIR accoglie con favore l’estensione della Carta del Docente anche ai precari con contratto fino al 30 giugno prevista nel Decreto legge 127/2025.
Si tratta di un risultato importante, che si aggiunge a quello conseguito nel marzo 2022, quando il Consiglio di Stato ha riconosciuto il diritto alla Carta anche agli incaricati annuali di religione.
 
Tuttavia, restano forti criticità: la possibile riduzione dell’importo del bonus e il ritardo nell’erogazioneprevisto solo a gennaio per consentire la definizione della platea dei beneficiari – rappresentano un grave passo indietro.
Rinviare la possibilità di utilizzo della Carta significa, di fatto, limitare il diritto dei docenti ad aggiornarsi e dotarsi degli strumenti necessari per la propria attività professionale.
 
La Fgu/Snadir chiede che la Carta del Docente venga attribuita su base annuale solare, così da garantire tempi certi e il pieno utilizzo delle somme senza scadenze forzate ad agosto. Inoltre, è necessario rendere immediatamente disponibili i residui del portafoglio dello scorso anno.
 
La formazione è un diritto e un dovere professionale ma deve essere sostenuta dallo Stato con strumenti certi, stabili e adeguati. Ogni taglio o ritardo è un danno alla scuola e alla qualità dell’insegnamento.
 
 
Fgu/Snadir – Professione i.r. – 3 novembre 2025 – h.17,00