SNADIR chiede al MIM il salto decisivo: portare i posti di ruolo dal 70% al 95%
La recente sentenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, 23 novembre 2025) rappresenta un nuovo e rilevante passaggio nella lunga battaglia contro l’abuso dei contratti a tempo determinato nei confronti dei docenti di religione cattolica.
La Suprema Corte ha infatti confermato la condanna del Ministero dell’Istruzione per illegittima reiterazione dei contratti a tempo determinato protrattasi nel tempo (nel caso specifico per oltre vent’anni), riconoscendo alla ricorrente il diritto al risarcimento del danno per precarizzazione.
La Cassazione ribadisce: la procedura straordinaria con la sola prova orale non sana l’abuso.
Elemento centrale della decisione è l’affermazione, netta e inequivocabile, che la procedura straordinaria prevista dall’art. 1-bis del D.L. 126/2019 (e successivi aggiornamenti), pur presentata dal Ministero come misura di stabilizzazione, non costituisce alcun rimedio idoneo a cancellare l’illecito subito dai docenti.
La Corte ha evidenziato che tale procedura non garantisce alcun automatismo di immissione in ruolo fornisce solo una “chance” teorica, e non una certezza di stabilizzazione.
Esattamente ciò che SNADIR ha sempre sostenuto: nessuna procedura, per quanto “semplificata”, può essere considerata strumento riparativo dell’abuso, se non garantisce al docente una collocazione automatica nei ruoli.
“Questa sentenza – ha dichiarato Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente nazionale FGU – rappresenta un punto di svolta fondamentale. La Cassazione riconosce ciò che abbiamo sostenuto per anni: l’abuso del precariato nei confronti dei docenti di religione non può essere mascherato da procedure straordinarie prive di reali garanzie. Ora il Ministero deve assumersi la responsabilità di avviare una vera stabilizzazione, garantendo il completo scorrimento delle graduatorie formate con la procedura straordinaria. È l’unico modo per offrire ai docenti una prospettiva concreta e per mettere fine a un precariato che dura da anni. Noi continueremo a sostenere i colleghi in ogni sede, affinché nessuno resti intrappolato in un sistema privo di tutele e ogni docente possa vedere riconosciuti i propri diritti.”
“Il messaggio della Cassazione è inequivocabile – ha aggiunto Ernesto Soccavo, Vicesegretario nazionale Snadir – serve un intervento strutturale ed efficace. L’aumento dei posti di ruolo al 95% non è solo una richiesta sindacale, ma una necessità giuridica e organizzativa per evitare il ripetersi di un abuso già riconosciuto dai giudici.
SNADIR invita tutti i colleghi interessati ad attivarsi e resta a completa disposizione per assistenza, consulenza e per la promozione di ulteriori azioni collettive. Clicca qui per visionare tutte le nuove iniziative
Fgu/Snadir – 24 novembre 2025 – h.17,15
