14 Gennaio 2026

CCNL istruzione e ricerca, FGU: la nostra è una firma responsabile, ma la battaglia per la valorizzazione continua

Dopo la sottoscrizione odierna del CCNL del comparto istruzione, la Federazione Gilda-Unams ribadisce che la firma “rappresenta un atto di responsabilità nei confronti del personale della scuola ma non esaurisce in alcun modo la battaglia sindacale per il pieno riconoscimento professionale ed economico di docenti e personale ATA”.

Il coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Carlo Vito Castellana, ha dichiarato: “La sottoscrizione del contratto è una scelta responsabile, assunta nella consapevolezza che le risorse stanziate siano esigue rispetto all’inflazione del triennio, con la richiesta che da subito si avvii la contrattazione per il triennio 2025/2027, prevedendo un impegno politico a stanziare nelle future leggi di bilancio ulteriori risorse per il comparto.

Si constata che con l’attuale quadro normativo-contrattuale sarà impossibile far recuperare potere d’acquisto a tutto il comparto ed in particolare al personale della scuola. Finchè non avverrà lo scorporo della scuola dalla contrattazione e dai finanziamenti previsti per tutto il pubblico impiego, con l’istituzione di un contratto separato per la docenza e per il personale Ata sarà impossibile restituire autorevolezza e riconoscibilità sociale a tutto il personale della scuola”.

Sulla stessa linea il presidente nazionale della Federazione Gilda-Unams e segretario nazionale Snadir, Orazio Ruscica, ha aggiunto: “Abbiamo firmato questo contratto con grande senso di responsabilità verso il personale della scuola, ben sapendo che rappresenta solo un primo passo. La vera sfida inizia ora e riguarda la capacità della politica di assumere un impegno forte e duraturo per la valorizzazione del lavoro dei docenti e del personale ATA. Servono risorse adeguate, investimenti strutturali e un cambio di paradigma che riconosca la scuola come settore strategico per il futuro del Paese. Solo così sarà possibile restituire dignità, rispetto e prospettive concrete a una professione che costituisce il fondamento della crescita culturale e civile della società”.

Gli incrementi retributivi previsti saranno probabilmente disponibili già a partire da gennaio “e questo – aggiunge Orazio Ruscica – è valore aggiunto significativo se lo si colloca in un contesto economico e sociale che si caratterizza da una costante perdita del potere d’acquisto. Oggi abbiamo posto una firma perché era giusto farlo. Ma la nostra battaglia per ridare vera e riconoscibile dignità al personale della scuola è solo all’inizio”

Fgu/Snadir – Professione i.r. – 23 dicembre 2025