Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 16 u.s., ha deliberato di autorizzare il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 1° aprile 2026 dall’ARAN e da tutte le Confederazioni e Organizzazioni sindacali di categoria.
Il CCNL, per la parte economica, sottoscritto il 1° aprile scorso, prevede:
- per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria un incremento medio dello stipendio, al netto degli oneri previdenziali, pari a 95,09 euro da gennaio 2026 e a 136,23 euro da gennaio 2027;
- per i docenti della scuola secondaria di secondo grado incrementi medi pari a 108,46 euro da gennaio 2026 e a 155,38 euro da gennaio 2027.
Qualora l’ipotesi di CCNL venga sottoscritta in via definitiva entro i prossimi 20 giorni, il MEF potrà liquidare gli arretrati nel mese di agosto 2026. In tal caso, gli arretrati ammonterebbero mediamente a 816,22 euro lordi per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria e a 930,95 euro lordi per i docenti della scuola secondaria di secondo grado.
Alleghiamo le tabelle con il dettaglio degli incrementi stipendiali e degli arretrati relativi al CCNL 2025/2027, così da consentire a ciascuno di verificare puntualmente gli importi previsti per tutto il personale scolastico.
“Auspichiamo che l’ARAN, nella riunione del prossimo 24 giugno – ha dichiarato Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente FGU –, formalizzi la convocazione delle OO.SS. rappresentative e firmatarie del CCNL 2025/2027 (parte economica) per la sottoscrizione definitiva.”
