Un articolo che denuncia assunzioni “misteriose” dimentica vent’anni di precariato, due concorsi attivi e una valanga di sentenze. Ma almeno la grafica è curata.
Ci sarebbe da ridere, se non fosse tragico. L’articolo ‘SCUOLA, COLPO DI SCENA – Insegnanti assunti a tempo indeterminato senza concorso: vale solo per questa materia’ è un perfetto esempio di come si possa scrive molto…sapendo poco.
La testata, con una “R” che strizza l’occhio a quella di testate ben più autorevoli, sembra compensare con lo stile grafico ciò che manca in approfondimento.
Il primo dovere di una giornalista che verga un pezzo (e di un direttore che dirige una testata), dovrebbe essere quello di informarsi prima di riportare informazioni prive di fondamento. Ma evidentemente la redazione di roma.it ha omesso la necessaria verifica dei fatti e così, in poco più di 20 righe, hanno scandagliato e riportato lo scibile della disinformazione. Mischiando informazioni raccolte a casaccio o chissà come, omettendo la verità del concorso ordinario che c’è, dimenticando che è dal 2004 che l’IRC attende un concorso, non sapendo cos’è una procedura straordinaria… potremmo stare qui a scrivere ancora altro su queste righe così dense di ‘inesattezze’.
A questo punto è doveroso aggiungere i motivi che hanno portato alla procedura straordinaria: il primo e finora unico concorso per docenti di religione cattolica si svolse nel lontano 2004. Da allora sono trascorsi vent’anni e nessun’altra procedura per l’immissione in ruolo della categoria era stata varata fino a questa. La procedura straordinaria non selettiva viene bandita allo scopo di correggere la stortura di un sistema che ha condannato a dieci, venti, trenta anni di precariato un’intera categoria di docenti. Per il resto, ovviamente, resta il normale concorso ordinario.
Non solo: persino la Corte di Giustizia europea, con la sentenza del 13 gennaio 2022, e la Cassazione, con altre 50 sentenze, hanno condannato l’indefinita reiterazione dei contratti a tempo determinato degli insegnanti di religione, in quanto rappresenta un abuso.
Infine, si ricorda all’articolista che, per le altre discipline, solo dal 2016 in poi sono stati banditi nove (9) concorsi ordinari — per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria — oltre a due (2) procedure straordinarie, anch’esse rivolte ai medesimi gradi di istruzione. Dopo vent’anni dall’ultimo concorso ordinario per l’insegnamento della religione, nel biennio 2024/2025 sono finalmente in corso due (2) procedure, una ordinaria e una straordinaria, finalizzate all’assunzione dei docenti di religione.
Quindi, cara articolista, evitiamo la pantomima: nessuna chiamata “misteriosa”, nessun bypass—solo procedure regolari, come quelle delle altre discipline, frutto di anni di lotta e sindacato attivo. E la prossima volta, cortesemente, legga le posizioni ufficiali dello Snadir, che da anni documenta e chiarisce queste dinamiche con precisione, dati e normativa alla mano.
Sembra insomma che l’articolista di romait.it vada alla ricerca di facile approvazione nel criticare gli insegnanti di Religione Cattolica come un ‘populista’ qualunque. Detto ciò, prendiamo atto dei limiti dell’articolo. Non è una “R” graficamente simile a quella di testate più note a fare la serietà di un’informazione. Ma la cura dei fatti, quella sì.
Orazio Ruscica, segretario nazionale Snadir
Fgu/Snadir – Professione i.r. – 01 luglio 2025 – h.17,00
