Dopo continui solleciti e diffide da parte della nostra organizzazione sindacale, l’USR Lazio ha finalmente iniziato la procedura per l’immissione dei docenti di religione secondo le disposizioni previste dal DM . 93 del 7/8/2020.
Si è tenuto questa mattina un incontro in videoconferenza tra il direttore regionale dott. Pinneri, coadiuvato dal dott. Vecchio dell’Ufficio IV, e le organizzazioni sindacali, per discutere la procedura per l’immissione dei docenti di religione secondo le disposizioni previste dal DM . 93 del 7/8/2020.
A compimento di un lavoro sfibrante di continue richieste e sollecitazioni da parte della nostra organizzazione sindacale, l’incontro ha finalmente chiarito le modalità di immissione in ruolo nel Lazio dei docenti di religione presenti nella graduatoria di merito del 2004.
Durante la riunione, in seguito alla comunicazione della divisione dei posti per diocesi, la Fgu/SNADIR ha ricordato ai presenti che, allo stato attuale, la situazione degli aventi diritto ha subito notevoli modifiche (pensionamenti, cambio di lavoro, assunzione in ruolo in altra classe di concorso, ecc) e ha posto alcuni interrogativi per aver più chiari i criteri utilizzati dall’USR Lazio.
Il direttore regionale ha assicurato che nessun posto attribuito al Lazio (24 posti infanzia e primaria; 60 posti secondaria di I e II grado) andrà perduto, utilizzando i posti residui per immettere in ruolo i docenti delle diocesi che hanno ancora docenti in elenco.
L’USR Lazio, dopo aver provveduto ad inviare alle singole diocesi per verificare se ancora sussistano i requisiti di idoneità degli aventi diritto (tenendo conto che alcuni aspiranti non svolgono più l’attività di insegnamento), pubblicherà i relativi decreti.
Lo Snadir Lazio accoglie con estrema soddisfazione questo risultato che è soprattutto il frutto di un lavoro certosino di abnegazione e dedizione verso la causa che da sempre portiamo avanti: la stabilizzazione di tutti i precari di religione.
Fgu/Snadir Lazio – 20 novembre 2020
