FGU/SNADIR al tavolo sulle supplenze: uniformità di trattamento per gli insegnanti di religione cattolica

Si è svolto stamattina, 29 aprile 2026, l’incontro tra le organizzazioni sindacali rappresentative e il Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla bozza di nota operativa relativa alle “Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo e A.T.A. – a.s. 2026/2027”.

La Federazione Gilda-Unams/SNADIR ha chiesto al MIM di confermare ed esplicitare una serie di correttivi a tutela degli insegnanti di religione cattolica (IdR), con particolare riferimento alla scuola primaria.

In primo luogo, FGU/SNADIR ha sollecitato l’estensione espressa ai docenti di religione delle “Disposizioni particolari per la scuola primaria” in materia di ore di programmazione, con un adattamento coerente al modulo IRC di due ore settimanali, così da garantire il pieno riconoscimento delle ore aggiuntive di programmazione anche sui posti di insegnamento della religione cattolica con incarico annuale o supplenza. In particolare, è stato chiesto di precisare che da 2 a 10 ore settimanali di insegnamento spetta 1 ora aggiuntiva di programmazione, mentre da 12 a 22 ore settimanali spettano 2 ore aggiuntive di programmazione. È stato inoltre richiesto di ribadire che, nei casi di docenti di religione titolari di più contratti nella scuola primaria, le ore di programmazione siano attribuite sulla base della sommatoria delle ore prestate nelle diverse istituzioni scolastiche.

SNADIR ha chiesto poi che la precisazione sulle ore INS su posti comuni – con inserimento a sistema delle sole ore curricolari e calcolo automatico delle ore di programmazione da parte del sistema informativo – sia esplicitamente applicata anche ai contratti telematici degli insegnanti di religione cattolica, in coerenza con l’art. 40, comma 6, del CCNL 2006/2009, così da assicurare uniformità di trattamento e corretta attribuzione delle ore dovute, anche in presenza di più rapporti di lavoro.

Infine, il sindacato ha ribadito che le ore di attività alternativa all’IRC non possono essere trattate come supplenze temporanee, ma esclusivamente come supplenze fino al 30 giugno, in quanto servizio strutturale obbligatorio da retribuire tramite i ruoli di spesa fissa. SNADIR ha chiesto quindi di sostituire nei testi ministeriali il generico riferimento alle “esigenze di servizio” con “supplenza al 30 giugno”, di eliminare ogni riferimento ad attività svolte “a titolo volontario” e di precisare che l’attività alternativa deve essere svolta da docenti operanti in classi diverse dalla propria.

“È fondamentale che nella nota operativa siano recepite con chiarezza queste indicazioni, per garantire agli insegnanti di religione cattolica parità di trattamento rispetto agli altri docenti e il pieno riconoscimento dei loro diritti contrattuali”, ha dichiarato Orazio Ruscica, segretario nazionale SNADIR e presidente FGU. “Le criticità evidenziate incidono concretamente sull’organizzazione del lavoro e sulla corretta retribuzione del personale. Ci aspettiamo quindi che il Ministero intervenga con le necessarie modifiche per evitare interpretazioni difformi e assicurare uniformità applicativa su tutto il territorio nazionale.”