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Flotilla e MEAN: corridoi umanitari di Pace da proteggere

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Dall’impegno civile di Gaza all’azione nonviolenta in Ucraina, Snadir rilancia l’appello alle Istituzioni italiane ed europee: tutelare chi apre strade di umanità e costruisce, mattone su mattone, la casa della Pace
 
L’azione encomiabile della Global Sumud Flotilla a Gaza ha aperto occhi e orecchie chiuse e dato energia alla denuncia della strage di innocenti. Siano il loro esempio e il loro coraggio a stracciare il velo di silenzi in Ucraina dove continua, giorno dopo giorno, a essere uccisa la popolazione inerme in un conflitto senza fine.
 
Anche la scorsa notte, l’ennesimo pesante raid con droni russi che ha provocato lo sterminio di un’intera famiglia e oltre dieci feriti, sfiorando un convoglio con a bordo 110 attivisti italiani del Mean, Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, di ritorno da Kharkiv. Una missione cui partecipano 35 associazioni tra cui Azione Cattolica, Acli, ANCI, MoVI, MASCI, AGESCI, Base Italia, Fondazione Gariwo, Piccoli Comuni del Welcome, Reti della Carità, Progetto Sud, Ordine Francescano Secolare.
 
Come la Flotilla, anche il MEAN rappresenta un esempio concreto di coraggio civile e solidarietà attiva: entrambi aprono strade di pace dove prevalgono distruzione e paura.
 
Sono veri e propri corridoi umanitari, da tutelare e proteggere, perché portano aiuto, speranza e testimonianza là dove le armi tentano di soffocare la vita e la verità.
 
Rivolgiamo un appello alle Istituzioni italiane ed europee, alle organizzazioni internazionali e a tutte le donne e uomini di buona volontà, affinché missioni civili come la Flotilla e il MEAN siano riconosciute e garantite come veri corridoi umanitari di pace.
 
Chiediamo che siano sostenute e protette con strumenti diplomatici, politici e umanitari, come parte integrante di un impegno globale per la difesa dei civili e per la costruzione della pace.
 
La pace non sia solo una parola, ma deve diventare un impegno concreto e quotidiano che coinvolga ogni cittadino e trovi nelle istituzioni il suo più forte sostegno. Ci sono vittime innocenti che muoiono a centinaia ogni giorno. A Gaza, in Ucraina e in tutte quelle parti del Mondo dove il silenzio è complice dei massacri e per questo deve essere squarciato dalla voce della Pace.
 
Come ha fatto la Flotilla, come si deve fare in Ucraina dove la guerra sta distruggendo intere generazioni. Come ognuno di noi deve fare.
 
La casa della Pace non si costruisce intagliando un unico blocco. Ma si fa mattone su mattone. Noi, Snadir, mettiamo il nostro.
 
 
Snadir – Professione i.r. – 05 ottobre 2025 – h.17,00