Nella giornata del 20 settembre, dopo quasi un mese di attesa dall’ultimo rilievo
Invece cosa è successo? che abbiamo preso il telefono, chiamato i colleghi e chiesto loro se avessero prodotto la domanda e rassicurati che la procedura era stata rispettata sia da parte del lavoratore, sia da parte dell’Ufficio IRC, abbiamo appurato che proprio l’amministrazione ne è risultata deficitaria.
Ebbene, nonostante le chiare minacce della dott.ssa Graziani di voler ritirare il decreto, creando non si sa quale scompiglio rinviando a dicembre ogni ulteriore decreto, quasi a sottolineare che il lavoratore, la curia e il sindacato fossero responsabili della mancata osservanza della procedura, e non l’amministrazione che ha preso sottogamba la questione. Ciò che abbiamo chiesto è semplicemente la verifica della presenza delle domande ed eventualmente procedere alla formalizzazione.
Siamo pronti a portare l’amministrazione regionale e la sua estensione territoriale a Bergamo sulla retta esecuzione delle procedure previste dal CCNI dello scorso 15 giugno, ciò rasenta quasi, se non lo è già, un comportamento antisindacale e anticontrattuale.
Una cosa è certa: l’intesa non si tocca, tale è e tale rimane e i docenti rimangono nelle loro sede di utilizzo così come comunicato il 26 agosto u.s.. Ma è preciso dovere dell’Amministrazione operare secondo modalità e scadenze previste dal contratto senza portare al tavolo paritetico, giustificazioni del tipo che sono oberati di lavoro, ognuno a suo modo è oberato di lavoro, ma quattro domande di utilizzo non aggravano più di tanto il lavoro già di per sé gravoso. Sarebbe bastato dire: è vero abbiamo sbagliato come possiamo risolvere velocemente? Invece sembrava che il problema fosse la corretta azione sindacale Purtroppo per l’amministrazione lo Snadir c’è ed è rappresentativo, siamo docenti come gli altri e nessuno può bypassare il contratto!
Quanto sarebbe bello, lasciateci dire in conclusione, che ognuno operasse bene… non si verrebbero a creare queste situazioni fastidiose per i lavoratori e chi li rappresenta e poco utili all’amministrazione.
La Delegazione Snadir