IRC: organico di diritto 2026/2027, le stime su posti affermano la necessità di portare la quota al 95%

Il primo settembre 2026 le immissioni in ruolo dal concorso ordinario e dalle procedure straordinarie

Stamattina, 27 maggio 2026, c’è stata riunione tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Organizzazioni rappresentative del comparto scuola sull’informativa riguardante lo schema di decreto interministeriale sugli organici regionali per l’insegnamento della religione cattolica per l’anno scolastico 2026/2027.

Il Decreto è in corso di perfezionamento ai ministeri Economia e Finanze e Pubblica Amministrazione. Il testo specifica anche che “in via residuale possono essere costituiti posti di insegnamento con contributi orari di gradi di istruzione anche differenti, purché le quote orarie afferiscano al medesimo ruolo regionale”.

Occorre comunque tenere conto che l’ammontare complessivo delle cattedre indicato nella tabella allegata al decreto non necessariamente corrisponde al numero dei docenti che saranno in servizio”, spiega il Presidente di FGU e Segretario Nazionale Snadir, professore Orazio Ruscica. Infatti, per quanto riguarda la quota del 30% attribuita agli incaricati annuali, “parte delle cattedre – afferma ancora Ruscica – potrebbe essere attribuita ad orario parziale per motivi correlati alla distribuzione della rete scolastica sullo specifico territorio”.
In attesa, dunque, che gli Uffici Scolastici Regionali ripartiscano i posti con riferimento specifico al territorio di pertinenza di ciascuna diocesi, la FGU/Snadir, tenendo conto dei dati dell’organico 2025/2026, registra – analogamente a quanto avviene per i posti comuni – una leggera criticità rispetto ai dati dell’organico dello scorso anno scolastico:  -1,47% nel settore infanzia-primaria (anche in relazione al calo demografico) e -0,56% nel settore della secondaria.

Secondo una stima tecnica del nostro ufficio studi – spiega Ruscica – l’organico di diritto di religione per il prossimo anno scolastico prevede 2.605 posti ai fini della copertura della quota del 70%. Di questi, 2.046 saranno assegnati al concorso ordinario e 559 si rendono disponibili per lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento previste per le procedure straordinarie”. “La conseguenza è che il completo esaurimento delle graduatorie dello straordinario potrà avvenire in circa due anni solo con l’aumento dei posti di ruolo dal 70% al 95%”.

Lasciare l’attuale quota del 70% dei posti – conclude il Segretario Nazionale Snadir e Presidente FGU – è una scelta poco lungimirante e assolutamente negativa per la stabilità professionale dei docenti di religione. La precarietà va superata con azioni coraggiose e strutturali”.

Snadir invita a firmare e condividere la petizione per la stabilizzazione, la titolarità, la mobilità e la dignità dei docenti di religione: CLICCA QUI PER LA PETIZIONE