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LETTERA AGLI IdR DI MARINO BRUNO

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LETTERA AGLI IdR DI MARINO BRUNO

 LETTERA DI MARINO BRUNO AGLI IdR

 Carissime/i,

a settembre avrei voluto scrivere qualche pensiero tosto in occasione dell’inizio dell’anno scolastico.
Il problema è che gli unici pensieri che mi frullavano nella testa erano gli stessi, tormentati,  di tutti noi: come si evolverà l’azione del Covid? Lavoreremo in Dad? E per il nostro concorso quando si sbloccherà qualcosa?
Piuttosto che mettermi a scrivere riflessioni scontate e vuote, ho rinviato…
Inoltre, mai come quest’anno ho avuto – sin dai primi giorni di settembre, e per tutto il mesi di ottobre, una grande  quantità di ore di lavoro quotidiano per lo Snadir. Praticamente il 70% del mio lavoro quotidiano.  Ben lieto d’essere stato utile!
Sono stato avvantaggiato in modo determinante dal fatto d’essere in pensione, anche se vi chiedo di non pormi la domanda di come si viva da pensionato. Non lo so, felice di non saperlo.
Lavoro quanto prima. Felicemente quanto prima.
Se fossi stato ancora a scuola avrei dovuto prendermi molte mattine di permesso sindacale per servire lo Snadir ligure.
Se aggiungete i colloqui quotidiani nelle due chiese genovesi dove ho la mia " base operativa " – centro storico e Sturla – e il servizio in AID, devo dirvi che m’è mancata anche la tranquillità per scrivere qualcosa di valido per i miei fratelli colleghi di religione. 
Termina l’anno solare, scrivo oggi per commentare questi primi quattro mesi d’ inizio dell’anno sociale.
Anziché una mail d’inizio anno scolastico, una mail in itinere.
Cinque notizie.
Il 15 ottobre ho partecipato al picchetto davanti alla Prefettura di Genova, con tutte le organizzazioni sindacali, a favore dei precari. Una delegazione di noi sindacalisti è stata ricevuta dal Vice Prefetto.
Il 22 ottobre Emma Ceccarelli ed io siamo andati nella nuova sede per i colloqui con i colleghi, in via San Benedetto 14, primo piano. Abbiamo fatto una riunione on line con Alessandro Persico, membro della segreteria, e con Maria Loreta Mastromatteo, la collega che fa volontariato con noi.
La sede legale dello Snadir di Genova è in casa mia. Lì ho tutta la documentazione cartacea, lì lavoro. Sino al 31 agosto ho ricevuto i colleghi di religione – iscritti e non iscritti – nella scuola dove insegnavo, perché praticamente  vivevo lì per tutto il giorno, in conseguenza dei tanti impegni scolastici che avevo. Lì c’è anche la sede genovese dell’Associazione dislessia.
Era diventato urgente trovare un luogo dignitoso, visto che non sono più in servizio in quella scuola.
Abbiamo firmato un contratto per l’uso – a ore – di un ufficio in una sede dove affittano uffici e sale per riunioni. Abbiamo fatto la scelta più economica possibile, non ci costerà più di trecento euro all’anno, al limite poco più. Sto attento a come spendo il danaro che viene dato annualmente dalla segreteria nazionale, danaro che è il frutto delle nostre quote associative. 
La sede per ricevere i colleghi è in Via San Benedetto 14 – primo piano -, vicino alla Stazione ferroviaria di Principe, vicino alla fermata " Dinegro " della metropolitana, servita benissimo dai mezzi pubblici. 
Attualmente il nostro segretario nazionale ci ha vietato di fare riunioni e colloqui nelle sedi; si fa tutto on line. Appena potremo, l’utilizzeremo.
Il 3 e 4 ottobre ho partecipato al congresso nazionale, ricevendo – per la seconda volta – la fiducia dei colleghi che m’hanno nuovamente eletto a far parte del Consiglio nazionale.
Negli anni passati ci si vedeva quattro volte, durante l’anno. Da marzo ci si vede – on line – molto più frequentemente.
Notizie in merito al congresso le trovate nel sito nazionale. 
Infine, c’è stato un momento " forte " – il 18 dicembre – quando per la prima volta abbiamo organizzato un’assemblea sindacale per tutte le province italiane, on line, contemporaneamente.
Tanti di voi m’hanno scritto dicendomi che è stato un momento forte e significativo. I relatori hanno esposto con competenza – Orazio Ruscica in testa – i punti all’ordine del giorno. La regia di tutto si sentiva, frutto di molte ore di riunioni on line per mettere a fuoco tutto.   La componente tecnologica – non secondaria – ha retto benissimo. 
Questo ha permesso di vivere agli iscritti allo Snadir, e ai colleghi non iscritti, un palpabilissimo momento di unità e di coesione.
La prima unità la vivamo nell’essere nella Chiesa; la seconda unità nell’essere in convivenza effettiva  con l’Ufficio scolastico di appartenenza, in primis con il suo Direttore; poi viene anche la compattezza sindacale, quale che sia il sindacato a cui s’è iscritti.
In questi giorni è stato attivato il numero verde che permette di contattare le varie sedi regionali, raggiungendo le segreterie nei numeri telefonici già attivi. Il numero per la Liguria è 800820793.
Componendolo, si viene collegati subito al numero in dotazione a me, poi a quello di Emma. Se nessuno dei due rispondesse, viene offerta la possibilità di llasciare un messaggio nella segreteria telefonica. 
In occasione della riunione effettuata il 22 ottobre, abbiamo deliberato che da quest’anno i messaggi di inizio anno, Natale e Pasqua verranno scritti a rotazione da chi lavora in segreteria.
Emma provvederà a porgervi gli auguri natalizi. Alessandro provvederà per Pasqua.
Pertanto vi saluto senza fare riferimenti natalizi. A presto, 
Vostro Marino