L’UAAR e chi la dirige, in questo periodo dell’anno, acuisce la sua ossessione verso il mondo dell’insegnamento della religione cattolica. Non si spiega altrimenti il perché l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti compulsi il Ministero dell’Istruzione e del Merito dopo avere recuperato – a proprio uso e consumo, però, e dunque in modo parziale e ‘sospetto’ – i dati sulla frequenza dell’Insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali italiane.