Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe), ha preso ufficialmente avvio l’iter di conversione parlamentare del provvedimento, assegnato alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) della Camera dei deputati, che dovranno procedere alla conversione in legge entro il termine costituzionale di 60 giorni.
Tra le misure di maggiore rilievo per il comparto scuola, l’articolo 6, comma 5, proroga all’anno scolastico 2026/2027, in deroga al turn over ordinario, le assunzioni dei docenti di religione cattolica che hanno partecipato sia alla procedura straordinaria sia al concorso ordinario. Una disposizione che consente di proseguire il percorso di immissioni in ruolo avviato dal 1° settembre 2025 e che rappresenta un passaggio decisivo nel processo di superamento del precariato storico del settore.
Tuttavia, la formulazione attuale della norma presenta una criticità: pur estendendo temporalmente le assunzioni, non amplia espressamente il contingente dei posti banditi, rischiando di limitare l’effettiva portata della proroga.
“È un passaggio normativo importante – dichiara Orazio Ruscica, Segretario Nazionale dello Snadir e Presidente della FGU – ma richiede un intervento correttivo in sede di conversione. La proroga autorizza le assunzioni per due anni scolastici, ma non chiarisce che, una volta esaurite le immissioni già effettuate al 1° settembre 2025, restano disponibili ulteriori posti da coprire, nei limiti del 70% dei posti vacanti e disponibili già accertati dal Ministero, come previsto dalla legge n. 186/2003”.
La procedura straordinaria si è conclusa con 6.022 immissioni in ruolo al 1° settembre 2025, lasciando tuttavia ancora 2.028 posti vacanti e disponibili, indispensabili per il raggiungimento della quota del 70% prevista dalla legge 186/2003.
“Le informazioni ufficiali in possesso del Ministero e i dati contenuti nel D.M. 144/2025 – prosegue Ruscica – dimostrano con chiarezza che l’organico dei docenti di religione è stabile e consolidato da anni. Non si tratta quindi di creare nuovi oneri, ma di rendere coerente la gestione del personale con le risorse già previste e disponibili”.
Al 1° settembre 2026 sono previste 1.928 immissioni in ruolo dal concorso ordinario. A questi posti si aggiungeranno circa 100 unità residue dell’organico 2025/2026 e i prossimi pensionamenti, stimati in circa 400 docenti.
“L’intervento correttivo – sottolinea il Segretario Nazionale dello Snadir – porterebbe un bacino di 1.928 posti più altri circa 500 posti che potranno essere utilizzati per lo scorrimento delle graduatorie delle procedure straordinarie e per le assunzioni dal concorso ordinario, evitando il riprodursi di forme di precarietà che la normativa vigente intende superare definitivamente”.
Alla luce di questo quadro, Snadir sollecita il Ministero dell’Istruzione e del Merito a un impegno chiaro e coerente su tre direttrici fondamentali:
- assicurare la copertura di tutti i posti vacanti e disponibili, nel rispetto della normativa vigente;
- definire sin d’ora una programmazione certa delle assunzioni per l’a.s. 2026/2027;
- garantire la stabilizzazione dei docenti di religione e la continuità didattica nelle istituzioni scolastiche.
“La stabilizzazione del personale IRC – conclude Ruscica – è una scelta di sistema, che tutela i diritti dei lavoratori, rafforza l’offerta formativa e garantisce continuità educativa alle comunità scolastiche. Snadir continuerà a seguire con attenzione l’iter parlamentare del provvedimento e a intervenire affinché le disposizioni approvate trovino piena e corretta applicazione”.
Ricordiamo che per rafforzare la nostra voce e sensibilizzare Governo e Parlamento, abbiamo avviato una petizione su Change.org dal titolo “Stabilizzazione, titolarità, mobilità: dignità ai Docenti di Religione”.
Con questa iniziativa chiediamo che vengano finalmente adottate misure concrete e non più rinviabili, per garantire:
- Assunzioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili;
- Incremento dei posti di ruolo dal 70% al 95%;
- Attribuzione della titolarità di sede, condizione fondamentale per una stabilità professionale reale;
- Apertura alla mobilità professionale, nel rispetto dei principi di equità e valorizzazione delle competenze.
Invitiamo tutte e tutti a firmare e diffondere la petizione: ogni firma è un passo in più verso la piena dignità della nostra professione.
Fgu/Snadir – Professione i.r. – 5 gennaio 2026 – h.18,00
