Mobilità docenti di religione di ruolo: il Tribunale di Brindisi conferma il diritto alla sede e limita gli spazi di intervento discrezionale dell’Ordinario diocesano

Il Tribunale di Brindisi (9 aprile 2026) ha accolto un ricorso sostenuto dallo Snadir, riconoscendo il diritto di una docente di religione di ruolo a mantenere integralmente la cattedra nella scuola di titolarità e dichiarando illegittima la modifica unilaterale dell’articolazione oraria disposta dall’Amministrazione scolastica.”

La decisione ribadisce un principio fondamentale: una volta effettuata l’assegnazione, la sede di utilizzazione dei docenti di religione deve considerarsi confermata automaticamente ogni anno, purché permangano la disponibilità oraria e l’idoneità rilasciata dall’Ordinario diocesano, senza necessità di nuove intese annuali.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che l’Ordinario diocesano, pur esercitando un ruolo decisivo nella valutazione dell’idoneità, non può sostituirsi all’Amministrazione scolastica nei poteri organizzativi né incidere unilateralmente sulla sede di servizio dei docenti di religione di ruolo.

Richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezione Lavoro, sentenza n. 22438/2022), il giudice ha precisato che l’Ordinario può revocare l’idoneità, ma non può autonomamente disporre assegnazioni o trasferimenti al di fuori delle regole stabilite dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

La decisione si inserisce in un quadro giurisprudenziale che:

  • tutela il diritto degli insegnanti di religione cattolica alla stabilità della sede di servizio;
  • evita che generici richiami a riduzioni di organico o indicazioni diocesane si traducano in modifiche unilaterali delle cattedre;
  • ribadisce la centralità delle regole fissate dalla legge e dalla contrattazione collettiva in materia di mobilità, anche per i docenti di religione.

“Accogliamo con grande soddisfazione questa pronuncia, che conferma quanto il nostro sindacato sostiene da tempo: i docenti di religione di ruolo hanno diritto alla stabilità della sede e alla piena tutela della loro cattedra.” ha dichiarato Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente nazionale FGU.

“Il Tribunale – continua Ruscica – ribadisce un principio fondamentale: l’Ordinario diocesano ha un ruolo determinante sull’idoneità, ma non può intervenire unilateralmente sull’organizzazione del servizio né sulla sede dei docenti. Si tratta di una decisione importante che rafforza il rispetto delle regole contrattuali e mette un argine a pratiche non conformi, come lo spezzettamento delle cattedre o modifiche arbitrarie.”

Lo Snadir continuerà a vigilare e a intervenire per garantire i diritti dei docenti, offrendo assistenza sindacale e legale su tutto il territorio nazionale.