Oggi il primo incontro all’ARAN per l’avvio del tavolo contrattuale che porterà alla sottoscrizione del prossimo CCNL, valido per il triennio 2025-27

Rinnovo rapido della parte economica, stipendi più alti e tutela integrale dei diritti: le priorità FGU/Snadir nella trattativa ARAN

“Rimaniamo dell’idea che bisogna dare urgentemente una copertura economica ai colleghi ma siamo anche fortemente preoccupati che le risorse stanziate, che potevano sembrare più o meno adeguate fino a qualche settimana fa, adesso, dopo gli ultimi tragici eventi, risultino invece abbastanza limitate, perché non sappiamo quale sarà la spirale inflazionistica delle prossime settimane e in questo anno”.  È il commento del coordinatore nazionale della FGU, Vito Carlo Castellana a margine dell’incontro.

“Per questi motivi – dichiara Castellana – chiediamo che tutte le risorse che occorrono per ciò che ruota attorno alla scuola, devono finire in busta paga, vanno alzati gli stipendi di base, altrimenti è inutile parlare di altro. Inoltre, bisogna dare compimento a quanto sostenuto dalle sentenze, ovvero che l’anno 2013 va discusso per via contrattuale e di conseguenza va recuperato”.

Oltre ai punti politici, il coordinatore nazionale ha sottolineato diverse perplessità e preoccupazioni sui diritti che ogni docente deve vedersi riconosciuti.

“Tra le nostre preoccupazioni, c’è la semplificazione e la chiarezza in materia di diritti, come per esempio per quanto riguarda ferie permessi e in materia di part time, soprattutto, riteniamo fondamentale l’equiparazione dei diritti tra personale di ruolo e precario. Noi, non arretreremo di un millimetro rispetto ai diritti acquisiti, anche grazie alle battaglie della nostra organizzazione sindacale. Non è ammissibile che un contratto sia peggiorativo rispetto al precedente. Saremo imperativi – conclude – perché tutto vada a vantaggio del personale della scuola, docenti e ATA”.

Ha dichiarato Orazio Ruscica, Segretario nazionale Snadir e Presidente nazionale FGU: “Le nostre richieste al tavolo ARAN sono assolutamente chiare: avviare da subito il rinnovo della parte economica del contratto e immediatamente dopo, procedere con il rinnovo della parte giuridica.

La parte economica deve essere chiusa nel più breve tempo possibile aumentando gli stipendi così da rispondere in modo adeguato all’inflazione. Servono sostanziali risorse aggiuntive rispetto a quelle oggi previste. È l’unica strada per garantire un riconoscimento economico adeguato a tutti i docenti e a tutto il personale della scuola.

Sulla parte normativa la nostra posizione è altrettanto netta: nessun arretramento sui diritti già acquisiti, ma solo miglioramenti e tutele aggiuntive a favore del personale scolastico.”

Durante i prossimi incontri all’ARAN, previsti per il 24 marzo e il 1° aprile, ci attendiamo di conoscere l’ammontare delle nuove risorse economiche da destinare ai lavoratori della scuola.