PNRR, scuola e personale ATA: le richieste della Federazione Gilda–Unams/Snadir al Parlamento sul DDL C. 2807

La Federazione Gilda–Unams/Snadir, facendo seguito alla richiesta della V Commissione Bilancio della Camera sul Disegno di legge C. 2807 di conversione del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (PNRR e politiche di coesione), rende noto di aver presentato un articolato contributo scritto sugli articoli 18 e 19, che intervengono su mobilità, formazione, organici, dimensionamento della rete scolastica e governance del PNRR.

Nel documento la Federazione esprime una valutazione complessivamente positiva sull’ampliamento degli spazi di contrattazione integrativa in materia di mobilità dei docenti dopo l’anno di prova, nonché sulla proroga dell’Unità di Missione PNRR e sul rafforzamento dell’assistenza tecnica a scuole ed enti locali, purché si traducano in un effettivo supporto operativo e non in mera burocrazia aggiuntiva.

Al tempo stesso vengono denunciate con forza alcune criticità di rilievo: l’indebolimento dei requisiti di qualità per l’accreditamento degli enti di formazione; l’introduzione di tetti rigidi alle classi e agli organici, con il rischio di comprimere l’offerta formativa e di penalizzare soprattutto i contesti più fragili; l’esclusione dal riparto delle risorse per il personale ATA nelle regioni che non hanno autonomamente adottato i piani di dimensionamento, scaricando sulle scuole le conseguenze di scelte politiche regionali; il rinvio della piena operatività delle risorse per il nuovo ordinamento ATA e i gravi ritardi nei pagamenti dei progetti PNRR già rendicontati.

«Non possiamo accettare – dichiara Vito Carlo Castellana, Coordinatore Nazionale FGU – che il PNRR si trasformi in un’occasione mancata per la scuola. Servono regole chiare e standard di qualità rigorosi per la formazione, così come garanzie concrete sugli organici. Le scuole, soprattutto nei territori più fragili, non possono essere penalizzate da scelte centralistiche o da vincoli numerici che non tengono conto della realtà quotidiana delle istituzioni scolastiche. È indispensabile assicurare equità nell’accesso alle risorse, garantire tempi certi nei pagamenti e tutelare pienamente il personale ATA, che non può essere escluso dai finanziamenti per decisioni assunte a livello regionale».

Sulla stessa linea Orazio Ruscica, Presidente Nazionale FGU: «Il Parlamento ha ora la responsabilità di correggere le criticità del provvedimento in sede di conversione. È fondamentale che ogni intervento normativo tenga conto delle reali esigenze delle scuole e dei territori, senza penalizzare le realtà più fragili o comprimere l’offerta formativa. Il PNRR deve rafforzare il sistema nazionale di istruzione e valorizzare il lavoro di tutto il personale scolastico, non creare nuove disparità».

Per queste ragioni, la Federazione Gilda–Unams/Snadir chiede al Parlamento di intervenire in sede di conversione per ripristinare standard rigorosi e stabili nella formazione, garantire organici adeguati ai bisogni reali dei territori, assicurare un accesso equo ai finanziamenti per tutte le istituzioni scolastiche e tempi certi per l’erogazione delle risorse PNRR, affinché il Piano rappresenti davvero un’occasione di rafforzamento del sistema nazionale di istruzione e di tutela dei diritti professionali del personale della scuola.