Potenziamento: utilizzo illegittimo dei docenti per attività alternativa alla Religione cattolica – confermato lo stop del Ministero

Anche per il nuovo anno scolastico, nella circolare ministeriale sugli organici (nota prot. 10164 del 16 aprile 2026), il Ministero conferma una disposizione fondamentale relativa all’utilizzo dei docenti per le attività alternative all’insegnamento della Religione cattolica (IRC).

Si tratta di un risultato ottenuto grazie all’azione sindacale dello Snadir, già a partire dal 2017: tale precisazione impedisce l’utilizzo illegittimo dei docenti – in particolare quelli impiegati su attività riconducibili al potenziamento – per lo svolgimento dell’attività alternativa trattata impropriamente come disciplina di potenziamento curricolare (musica, economia e diritto, inglese, spagnolo, ecc.), come purtroppo era stato predisposto in diverse istituzioni scolastiche.

La nota ministeriale ribadisce infatti il principio secondo cui le attività di potenziamento, introdotte dalla Legge n. 107/2015 e finalizzate al raggiungimento di obiettivi formativi individuati come prioritari, sono rivolte a tutti gli alunni e, analogamente alle attività curriculari, devono restare estranee alle attività alternative all’insegnamento della Religione cattolica.

In questo modo si evita una evidente discriminazione a danno degli studenti che si avvalgono dell’IRC, i quali, in caso contrario, verrebbero esclusi da attività didattiche che – proprio perché rientranti nell’area del potenziamento – devono essere garantite a tutti.

Lo Snadir invita pertanto i docenti e i dirigenti scolastici a attenersi rigorosamente alle indicazioni ministeriali, segnalando eventuali difformità e utilizzi impropri che dovessero ripresentarsi nelle scuole.

Riferimento normativo: