L’audizione della Federazione Gilda Unams presso la VII Commissione Cultura del Senato
In virtù dell’audizione della VII Commissione Cultura –cui la FGU ha preso parte in data odierna nella persona del suo Presidente, Orazio Ruscica – in merito al DDL 1553 “conversione in legge del decreto 24 giugno 2025 n.90” e al DDL 1518 recante disposizioni in materia di università e ricerca, istruzione e salute, sono state rilevate alcune criticità.
“Il potenziamento dell’attività scientifica e tecnologia degli enti pubblici di ricerca – afferma Vito Carlo Castellana, coordinatore nazionale della FGU – rappresenta un ottimo traguardo se non fosse che le risorse destinate a questo obiettivo non provengono da finanziamenti aggiuntivi ma da riduzioni di fondi già esistenti”.
Nello specifico, non si tratta di nuovi investimenti ma di una rimodulazione che comporta oltretutto tagli significativi già previsti per la promozione della ricerca. Tra questi, il caso più eclatante del CNR, principale ente pubblico di ricerca italiano, che già conta un elevato numero di precari, ridurne maggiormente le risorse ne comprometterebbe la crescita.
“Segnaliamo inoltre – continua Castellana – un paradosso per cui riteniamo necessario un intervento, riguardo il reclutamento, che prevede una riduzione dei requisiti di accesso. Si tratta di figure che richiedono invece un’alta qualificazione accademica”.
La FGU ritiene fondamentale un confronto aperto e trasparente con ogni parte sociale, per garantire efficienza e legalità, oltre a garantire la valorizzazione delle competenze e la coesione del sistema educativo e della ricerca, sempre nel pieno rispetto dei principi costituzionali.
FGU – 3 giugno 2025