Scuola, FGU: Giornata Nazionale RSU, momento di approfondimento e confronto

Si è svolta questa mattina, a Roma, presso l’Auditorium Rieti di via Rieti 13, la giornata nazionale dedicata alle RSU e ai delegati (TAS), promossa dalla Federazione Gilda Unams.

Ad aprire i lavori è stato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, che ha tracciato un quadro politico-sindacale soffermandosi su tre nodi critici che hanno inciso profondamente sulla trasformazione della Scuola Pubblica Statale.

Tra questi, la legge sull’Autonomia Scolastica, “che – secondo Castellana – ha contribuito a frammentare l’offerta formativa sul territorio, indebolendo il principio costituzionale del diritto allo studio”. Altro elemento di criticità individuato nella riforma Gelmini, avviata nel 2010, che ha comportato oltre 8 miliardi di euro di tagli al personale e una riduzione dell’orario didattico, con pesanti ricadute sugli organici. “Una riforma – ha sottolineato Castellana – che ha indebolito la scuola primaria e gli istituti professionali, ridotto le ore dedicate alle competenze di base e modificato i criteri di formazione delle classi prime, favorendo il fenomeno delle cosiddette classi pollaio. Un’operazione di ridimensionamento a scapito della qualità dell’istruzione e della stabilità lavorativa dei docenti”. Infine, pur successivamente ridimensionata, anche la legge sulla Buona Scuola ha rappresentato, secondo il coordinatore nazionale FGU, “un attacco frontale alla professionalità degli insegnanti, contribuendo a indebolirne l’autorevolezza anche nell’opinione pubblica”. 

Nel corso dell’iniziativa, Orazio Ruscica, presidente FGU, ha sottolineato come “le elezioni RSU dello scorso aprile hanno rappresentato non solo una conferma elettorale, ma soprattutto un chiaro segnale del bisogno, nelle scuole, di una rappresentanza libera, autonoma e competente”.

“Quel voto non è stato un atto formale – ha dichiarato Ruscica – ma un investimento di fiducia nella nostra capacità di difendere la dignità del lavoro docente, del personale ATA e di tutta la comunità scolastica, riportando al centro una scuola fondata sulla qualità del sapere e non su una semplice somma di adempimenti e progetti”

“Ora viene la parte più impegnativa: trasformare quel consenso in azione quotidiana – ha concluso il Presidente della FGU  – Le RSU sono uno strumento vivo di tutela e partecipazione e ogni volta che si chiede trasparenza nella gestione delle risorse, che si difende il ruolo del collegio docenti o che si contrastano derive aziendalistiche, si dà pieno significato al mandato che abbiamo ricevuto.”.