“Esprimo piena solidarietà e profonda vicinanza all’insegnante che questa mattina è stata accoltellata da uno studente nel gravissimo episodio avvenuto presso la scuola media “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario. È un fatto che lascia sgomenti e che impone una riflessione seria e non più rinviabile” ha dichiarato Orazio Ruscica, Segretario Nazionale Snadir.
“Solo poche settimane fa – prosegue Ruscica – all’istituto “Domenico Chiodo” di La Spezia abbiamo assistito a un’altra tragedia, con la morte del giovane Abanoub Youssef, ucciso da un suo coetaneo all’interno di una scuola. Due episodi che confermano come la violenza stia penetrando sempre più nei luoghi che dovrebbero essere simbolo di crescita, dialogo e convivenza”.
“Dobbiamo prendere atto – sottolinea Ruscica – che la scuola non è più un’oasi inviolabile, ma riflette le profonde criticità della nostra società. È dovere delle istituzioni garantire ambienti sicuri e tutelare tutto il personale scolastico e gli studenti, ma è illusorio pensare che provvedimenti esclusivamente repressivi o vessatori possano risolvere un disagio così radicato. Non sono le norme più dure a ricostruire relazioni spezzate o a restituire senso e valore alla vita”.
“Le vere agenzie educative – aggiunge – restano la famiglia e la scuola, che devono tornare a collaborare in modo stretto e continuo. È necessario ricostruire un’alleanza educativa capace di ascoltare i giovani, di intercettarne il disagio e di accompagnarli in percorsi di crescita autentica”.
“Il compito della scuola – conclude Ruscica – è quello di creare ponti intergenerazionali, favorire il dialogo e promuovere una cultura del rispetto. In questo percorso, anche l’insegnamento della religione cattolica può offrire un contributo importante, fondato sull’ascolto, sulla comprensione e sulla trasmissione dei valori fondamentali della convivenza. Oggi è un giorno triste per il nostro Paese, ma deve diventare anche un monito per agire con responsabilità e lungimiranza”.
