Seppellita la scuola democratica

Il totale dissenso si è espresso soprattutto su alcuni punti critici: il finto piano di assunzioni, progressivamente ridimensionato (saranno 36.0627 gli immessi in ruolo al 1° settembre 2015), i poteri attribuiti ai dirigenti scolastici, la vessatoria e iniqua valutazione dei docenti, le deleghe in bianco concesse al Governo, anche su temi riconducibili alla contrattazione

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