D.L. 170/2026, assunzioni IRC: emendamenti per estendere le assunzioni e portare la quota di ruolo al 95%

Le proposte presentate in Parlamento prevedono l’autorizzazione alle assunzioni di 6.022 docenti di religione anche per il 2027/2028 e il 2028/2029 e l’innalzamento progressivo della quota di organico destinata al ruolo.

FGU/SNADIR: «Recepite le nostre richieste del 15 ottobre 2026. Ora attendiamo l’esito in VII commissione»

Nel corso dell’esame parlamentare del D.L. 170/2026 sono stati presentati emendamenti che intervengono su due aspetti decisivi per il futuro degli insegnanti di religione cattolica: la prosecuzione delle assunzioni per gli anni scolastici 2027/2028 e 2028/2029 e l’innalzamento progressivo della quota dei posti destinati alle immissioni in ruolo.

In particolare, gli emendamenti a firma dei senatori Bucalo, Pogliese e Russo (emendamento 7.81) e della senatrice Sbrollini (emendamento 7.82) prevedono la modifica della legge 186/2003, con il superamento dell’attuale quota del 70% attraverso un incremento graduale: all’80% dal 1° settembre 2027, al 90% dal 1° settembre 2028 e al 95% dal 1° settembre 2029. Le proposte intervengono inoltre sulla normativa relativa alle assunzioni dei docenti di religione, estendendo l’assunzione di 6.022 docenti di religione agli anni scolastici 2027/2028 e 2028/2029. Inoltre, su quest’ultimo aspetto è stato presentato un altro emendamento a firma del senatore Paganella (emendamento 7.83).

Si tratta di un passaggio importante, perché l’estensione delle procedure di assunzione deve essere accompagnata da un adeguamento della quota dei posti disponibili per il ruolo. Senza questo intervento, infatti, il limite del 70% rischia di restringere sensibilmente le possibilità di assunzione negli anni successivi.

L’incremento progressivo al 95% rappresenta quindi una misura fondamentale per rendere effettive le opportunità di assunzione e accelerare il superamento del precariato storico degli insegnanti di religione.

“Come FGU/SNADIR – dichiara Orazio Ruscica, presidente nazionale della FGU e segretario nazionale dello Snadir – seguiremo con attenzione l’iter parlamentare del D.L. 170/2026, in attesa che gli emendamenti siano esaminati e approvati dalla VII Commissione del Senato. Nelle memorie depositate, noi siamo stati gli unici a presentare queste richieste, convinti che è arrivato il momento di mettersi definitivamente alle spalle il precariato. L’estensione temporale delle assunzioni di 6.022 posti e l’innalzamento progressivo della quota dei posti destinati al ruolo rappresentano due interventi strettamente connessi e sono necessari per offrire prospettive concrete di stabilizzazione agli insegnanti di religione e accelerare la cancellazione del precariato”.

Sarà dunque fondamentale conoscere l’esito dell’esame in Commissione, affinché le misure proposte possano tradursi in disposizioni effettive e dare continuità al percorso di assunzione dei docenti di religione cattolica.