Immissioni in ruolo docenti di religione: pubblicato il decreto MIM 2.628 assunzioni dal 1° settembre 2026

1.972 posti ai concorsi ordinari e 656 alle procedure straordinarie; avvio delle ripartizioni alle diocesi da parte degli USR. FGU/SNADIR: avanti verso l’obiettivo del 95%

Il MIM ha pubblicato il decreto ministeriale n. 143 del 22 luglio 2026 riguardante le immissioni in ruolo dei docenti di religione a seguito dei concorsi ordinari e delle procedure straordinarie.

Come già comunicato nella precedente informativa del 26 giugno scorso, il numero complessivo dei posti vacanti e disponibili ai fini della copertura del 70% dei posti previsti dalla legge 186/2003 è pari a 2.628 unità , ripartite tra i due concorsi ordinari e le due procedure straordinarie relative all’infanzia e primaria e alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

Ai concorsi ordinari sono destinati 1.972 posti, di cui 1.695 derivanti dalla restituzione numerica dei posti assegnati lo scorso anno alle procedure straordinarie e 277 assegnati nell’ambito dell’ulteriore ripartizione dei posti residui.

Alle procedure straordinarie sono invece attribuiti 656 posti, anch’essi derivanti dall’ulteriore ripartizione dei posti residui.

Si è quindi realizzato per il 1° settembre 2026 il recupero dei posti per le due procedure ordinarie e anche lo scorrimento delle due graduatorie ad esaurimento dello straordinario, così come avevamo previsto lo scorso anno”, afferma il Segretario Nazionale dello Snadir e presidente FGU, Orazio Ruscica.

Pertanto, ai concorsi ordinari sono stati assegnati 824 posti per la scuola dell’infanzia e primaria e 1.148 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Alle procedure straordinarie sono stati invece attribuiti 167 posti per l’infanzia e primaria e 489 posti per la secondaria di primo e secondo grado.

La ripartizione dei posti per ciascuna regione è riportata nella Tabella allegata al Decreto Ministeriale n. 143 del 22 luglio 2026.

Dopo la pubblicazione del decreto di assunzione, gli Uffici Scolastici Regionali dovranno procedere all’attribuzione dei posti alle singole diocesi della Regione: per i concorsi ordinari mediante un’ulteriore ripartizione, anche in ragione di eventuali incrementi di posti rispetto a quelli già assegnati; per le procedure straordinarie mediante l’attribuzione dei posti spettanti alle singole diocesi ricadenti nella Regione di competenza. La procedura corretta per le immissioni in ruolo, separatamente per i concorsi ordinari e per le procedure straordinarie, prevede i seguenti passaggi:

  1. Individuazione degli aventi diritto all’immissione in ruolo in base al punteggio totale: ad esempio, a fronte di 10 posti assegnati alla diocesi X, l’USR deve individuare i primi 10 candidati in graduatoria.
  2. Trasmissione dei nominativi da parte dell’USR, in ordine alfabetico, alla Curia per la verifica del possesso dell’idoneità e per l’assegnazione della sede.
  3. Stipula del contratto da parte dell’USR o di un soggetto da esso delegato.

Per i concorsi ordinari, ai sensi dell’art.10 dei DM n.103 e n.104 del 29 maggio 2024, l’individuazione dei vincitori corrisponde al numero previsto per le assunzioni; pertanto, la graduatoria dei vincitori è formata nei limiti dei posti autorizzati.

Abbiamo ottenuto sia per le assunzioni dai concorsi ordinari che dalle procedure straordinarie, il cosiddetto ‘assegno ad personam’ cioè il mantenimento durante l’anno di prova e negli anni successivi, dello stesso stipendio in godimento nell’anno scolastico precedente l’immissione in ruolo, fino al passaggio a nuova fascia stipendiale”, afferma Ruscica. “Con il prossimo obiettivo ormai a portata di mano, affermiamo tutta la nostra soddisfazione per i risultati raggiunti: dal 1° settembre 2026 sono previste queste 2.628 immissioni in ruolo che si sommano alle 6.022 dello scorso anno, interamente attribuite alle procedure straordinarie. Nel biennio, quindi, parliamo di 8.650 docenti di religione stabilizzati a tempo indeterminato”.

È stata anche accolta la richiesta avanzata dalla FGU/Snadir affinché l’accettazione della nomina in ruolo in qualità di docente di religione cattolica non comporti, per gli interessati, la cancellazione dalle graduatorie finalizzate alle immissioni in ruolo su posto comune e/o di sostegno al termine del periodo di prova.

La nostra sigla sindacale – sottolinea il professore Ruscica – ha ottenuto l’utilizzo di tutti i posti assegnati ad ogni Regione procedendo, qualora una diocesi abbia esaurito la graduatoria dei vincitori del concorso ordinario, a una ulteriore assegnazione nella stessa mediante lo scorrimento delle graduatorie della procedura straordinaria; in tal modo si eviterà di perdere posti già autorizzati dal Mef”.

È stata inoltre accolta la richiesta avanzata dalla FGU/Snadir affinché i docenti di religione cattolica che accettano la sede scolastica assegnata al momento dell’immissione in ruolo possano, nello stesso anno scolastico, partecipare anche alle procedure finalizzate al conferimento di incarichi a tempo determinato o supplenze annuali per altra tipologia di posto o classe di concorso per la quale siano in possesso del relativo titolo di accesso.

I risultati che oggi raccogliamo – afferma ancora Ruscica – sono il frutto di anni di impegno continuo e concreto. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare i diritti dei docenti di religione e per valorizzarne la funzione nella scuola pubblica. Oggi quel percorso si traduce in un riconoscimento pieno della loro professionalità e del loro ruolo educativo. Ma non ci fermiamo qui perché è del tutto evidente che i posti autorizzati per le immissioni in ruolo anche per l’a.s. 2026/2027 sono 6.028 ma il limite del 70% previsto dalla legge 186/2003 consente di assumerne 2.628. Nei prossimi anni, una volta saturato il 70%, le assunzioni si realizzeranno soltanto in base ai pensionamenti, cioè 400/500 ogni anno. Ecco perché continueremo a lavorare per l’aumento progressivo dei posti di ruolo, fino al raggiungimento dell’obiettivo del 95%, così da assicurare a tutti i precari l’immediata immissione in ruolo e l’esaurimento totale delle graduatorie delle procedure straordinarie”.

Per sostenere l’iniziativa e rafforzare la richiesta di aumento progressivo dei posti di ruolo fino al 95%, il mio invito – conclude il professore Ruscica – è a firmare e condividere la petizione che abbiamo promosso

 

 

Fgu/Snadir – 22 luglio 2026 – h.19,00